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Visione illimitata - come assumere il controllo dell’ibrido con HPE OneSphere

Posted: 29 gennaio 2019 By: Stefania Mungai Categories: Software

Visione illimitata - come assumere il controllo dell’ibrido con HPE OneSphere

Al momento, il cloud domina la strategia IT, ma considerando gli aspetti pratici,  molte aziende scelgono l’ibrido come percorso preferito. Il mercato globale del cloud ibrido crescerà da 44,6 miliardi di dollari nel 2018 a 97,6 miliardi entro il 2023, un CAGR del 17% (marketsandmarkets.com).

Oltre a numerosi vantaggi, il cloud apporta una nuova, fondamentale sfida: la complessità. Secondo il sondaggio “State of the Cloud Survey 2016” (RightScale) “un'azienda che utilizza il cloud accederà ad almeno sei diversi cloud" (Forbes.com, luglio 2018). I leader informatici stanno riconoscendo questo problema emergente. nel sondaggio Microsoft “State of Hybrid Cloud” del 2017, il 53% degli intervistati ha dichiarato di considerare la gestione di un ambiente più complesso come la sfida più importante per l'ibrido.

Le organizzazioni odierne stanno utilizzando una vasta gamma di modelli di resa IT per soddisfare esigenze applicative in rapida evoluzione, dai tradizionali stack di datacentre, attraverso soluzioni di iperconvergenza, componibili e definite dal software, al cloud privato e pubblico. Questa maggiore flessibilità dell'infrastruttura consente all'organizzazione di massimizzare l'efficienza e offrire nuove funzionalità tra cui l'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico. Insieme, questi fattori aumentano la competitività e i livelli di servizio, ma richiedono un’elaborazione molto più elevata e generano nuove complessità specifiche.

In pratica, ciò si traduce nella gestione, da parte dei team IT, di un mosaico di cloud insieme all’IT tradizionale on-premise ancora in crescita. I tecnici sono impegnati in una miriade di portali e strumenti di gestione che consumano tempo e risorse. L'approccio frammentario che ne deriva impedisce una visione globale del servizio IT, crea attriti all'interno dell’infrastruttura e rallenta l'innovazione, limitando la possibilità di raccogliere appieno i profitti derivanti dagli investimenti ibridi.

I team IT hanno bisogno un nuovo approccio alla gestione ibrida, che unisca tutti gli ambienti cloud in un unico strumento di gestione, offra agli amministratori l’accesso illimitato, sempre e ovunque, riduca il tempo di gestione delle operazioni e aumenti il tempo da dedicare all’esecuzione e al miglioramento delle app.

La soluzione software-as-a-service OneSphere di HPE offre risposte illimitate a questi requisiti, rendendo più facile:

  • Associare i servizi cloud in un singolo pool di risorse
  • Convertire i cluster virtuali in cloud privati
  • Fornire agli utenti opzioni self-service, multi-tenancy e una vista a catalogo
  • Fornire agli sviluppatori spazi di lavoro dei progetti
  • Offrire una miriade di strumenti cloud approvati dall'IT
  • Controllare in tempo reale quali risorse alimentano l’elaborazione on/off premises
  • Mostrare i costi per progetto e LOB.

Una soluzione di gestione completa, unificata e multi-cloud, HPE OneSphere elimina le barriere della trasformazione digitale.

La conoscenza è un elemento fondamentale per il controllo della complessità. Dall'assistenza alle vendite agli architetti delle soluzioni, il team HPE di Tech Data vanta una conoscenza senza rivali di OneSphere, del portfolio ibrido più ampio di HPE e dei diversi ambienti on/off-premises da integrare con l’ibrido. Nessuno offre un ecosistema di fornitori più diversificato rispetto a Tech Data e ciò garantisce soluzioni ibride personalizzate in base alle esigenze aziendali più esigenti.

Scopri di più sulla visione e sul controllo illimitati offerti da HPE OneSphere di Tech Data.

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