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Le infrastrutture si evolvono in IT ibrido

Posted: 28 luglio 2017 By: Stefania Mungai Categories:

Le infrastrutture si evolvono in IT ibrido

Le aziende sono sempre più consapevoli del fatto che, con la presenza delle infrastrutture interamente presso le loro sedi, si stanno negando l'agilità necessaria a tenere il passo con uno scenario quanto mai mutevole. Tuttavia, le normative come il nuovo Regolamento UE GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati) e gli investimenti già in essere fanno sì che sia necessario conservare il controllo diretto di una parte dei dati.

In questo contesto, l'IT ibrido rappresenta un percorso semplice e lineare verso il futuro. Il processo per passare all'IT ibrido può essere molto più semplice di quanto si pensi e inizia con la migrazione dei servizi e delle infrastrutture meno essenziali nel cloud.

Un approccio graduale

Nel percorso verso l'IT ibrido, i backup e il disaster recovery sono solitamente le prime aree ad essere spostate nel cloud. Si tratta di una transizione facile, che non impatta sulle operazioni quotidiane, in caso di malfunzionamenti. La migrazione viene solitamente effettuata mediante backup incrementali, salvaguardando i dati mission-critical a costi ottimizzati e senza compromettere il futuro accesso.

Il passo successivo verso l'IT ibrido prevede tipicamente lo spostamento degli ambienti di sviluppo e test (DevTest) fuori dalle sedi del cliente, poiché è considerato generalmente sicuro spostare queste attività non essenziali sul cloud. Gli sviluppatori scopriranno che è molto più facile configurare rapidamente ambienti per testare e rilasciare nuovamente queste risorse in una fase successiva.

All'introduzione del cloud, gli amministratori informatici si lamentavano del fatto che il set di strumenti per la sua gestione fosse in realtà più complesso e articolato. Ora i principali fornitori stanno offrendo strumenti di gestione unificata come HPE OneView, che conferisce ai reparti informatici un controllo completo di cloud, infrastrutture virtuali e fisiche attraverso una singola consolle unificata.

La sicurezza costituisce spesso una problematica rilevante nella transizione all'IT ibrido. Tuttavia, in realtà, le pratiche fondamentali come la gestione dei privilegi e delle password, come anche l'autenticazione a due fattori, offrono l'alto livello di protezione necessario. Il segreto è che le aziende comprendano appieno le loro responsabilità rispetto a quelle dei loro provider cloud scelti, garantendo che non vi siano falle nella sicurezza in grado di costituire un rischio.

La convergenza e l'introduzione di soluzioni hyper-converged, come HPE HC380, danno una forte spinta verso l'IT ibrido, semplificando le funzioni essenziali del data center computing. Una soluzione software-defined, HPE HC380, consente agli utenti di introdurre macchine virtuali in modo rapido e semplice, gestendole da dispositivi mobili e distribuendo i carichi di lavoro in tempi brevissimi.

Per sua natura, l'IT ibrido richiede un'infrastruttura, una soluzione e un ecosistema che siano di grandi dimensioni. In questo, Tech Data dispone dell'eccellenza necessaria a supportare i partner che vogliono offrire l'IT ibrido ai propri clienti. Rendiamo semplice la crescita del tuo business guidata dall'IT ibrido e ti aiutiamo a sviluppare conoscenze e competenze.

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