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HPE ONESPHERE-Supera le insidie finanziarie di un puro cloudplay pubblico

Posted: 2 agosto 2019 By: Sarah Cavenaghi Categories: Software

Negli ultimi anni, il boom della tecnologia cloud ha causato un enorme aumento delle aziende che trasferiscono lo storage nel cloud.  Si tratta di uno sviluppo che ha cambiato radicalmente il modo in cui le aziende gestiscono il proprio IT. 

Tuttavia, nonostante abbia contribuito a migliorare la facilità con cui le aziende gestiscono i sistemi informatici, il cloud ha anche causato problemi ad alcune di esse, dovuti a set up complessi e onerose fatture di utenza.

Pubblico o privato

Quali sono le origini di questi problemi? La questione è legata al tipo di risorsa cloud distribuita.

Il tipo più comune, ovvero il cloud pubblico, viene distribuito da terzi: ciò significa che tutto l'hardware, il software e l'infrastruttura di supporto sono ubicati fuori sede e di proprietà di un'altra azienda.  Il cloud pubblico è il metodo più utilizzato per la posta elettronica basata su web, per lo storage, per applicazioni di uffici online e le aree di test, ma anche il metodo che più probabilmente causa problemi di sicurezza.

In alternativa, alcuni scelgono di adottare un cloud esclusivamente privato. In questo caso, il cloud si trova in un data center onsite e include una rete privata per l’uso esclusivo dell'impresa. Questa scelta può rivelarsi costosa e complessa e di conseguenza non è alla portata di ogni impresa.

Il divario di dati

Jason White, Chief Technologist for Hybrid IT di HPE, ha recentemente commentato il tema delle onerose e inaspettate fatture ricevute da organizzazioni che hanno adottato un'infrastruttura cloud esclusivamente pubblica.

Speculando sulle cause di questi prezzi elevati, White parla del "divario di dati" tra applicazioni e dati operativi che provoca la corsa alla soluzione di cloud pubblico, ovvero la scelta avventata di una soluzione di cloud pubblico senza un’adeguata valutazione delle alternative.

Il risultato è che tali aziende si trovano a dover affrontare problemi di complessità amministrativa e bollette elevate.

L'ascesa dell’ibrido

Ciò ha portato a una maggiore attenzione nei confronti di soluzioni ibride, una terza opzione cloud che racchiude il "meglio di entrambi i mondi". Si tratta di una combinazione di cloud sia privati che pubblici che consente agli utenti di mantenere l'infrastruttura onsite e al contempo lo spostamento tra cloud pubblico e privato.

storage e ottimizzare i costi, le prestazioni e la sicurezza dell'intera infrastruttura.

Infatti, HPE OneSphere è stato specificamente creato per bilanciare efficacemente tutte queste esigenze. È uno strumento di gestione multicloud che semplifica l'IT ibrido, con un rapido accesso self-service che garantisce visibilità, controllo e governance centralizzati.

I vantaggi della soluzione ibrida di OneSphere

I responsabili delle decisioni IT spesso evidenziano l’impiego eccessivo di tempo e risorse per soluzioni che non necessariamente funzionano per la loro impresa. OneSphere di HPE è uno strumento collaudato che consente di riassumere il controllo dell'intero patrimonio cloud semplificando i processi e riducendo l'eccesso di risorse.

OneSphere non necessita di complesse installazioni on-site e trasforma ambienti virtuali in un cloud privato in pochi minuti. Consente un accesso semplificato, centralizzato e controllato alle risorse del cloud, fornendo al contempo una visione singola dei costi sull’intera infrastruttura cloud.

In parole povere, questo singolo strumento semplifica la complessità delle risorse cloud ibride, riducendo i costi mediante una supervisione completa.

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HPEItaly@techdata.com

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